Grave lutto nel mondo “golden”

Il mondo dei Golden Retriever, ha subito una grave perdita.

Il 31 Maggio è mancata, dopo breve malattia, una delle più grandi allevatrici di Golden Retriever degli ultimi 20 anni.
Anne Woodcock, dell’allevamento “STANROPH”.

Il “nostro” mondo perde una grande persona, una vera amante della razza, quotata giudice internazionale, che negli anni ha dato alla “nostra” razza alcuni dei più bei esemplari.

Il Suo allevamento ha vinto per 12 volte il titolo del “miglior allevamento inglese”, e molti dei suoi esemplari sono stati venduti ad altri allevamenti, e ne sono la colonna portante.

Ho avuto l’onore di conoscerla, quando nel 2010, dopo un lungo “interrogatorio” epistolare ci ha concesso l’onore di avere uno dei suoi cuccioli, il nostro Nathan (Stanroph Sailing Soldier), figlio del suo cane preferito, il mitico “Stanroph Soldier Boy”, morto nel 2001. Nathan quindi è nato 9 anni dopo la morte di suo padre, frutto di un accoppiamento avvenuto tramite inseminazione artificiale fatta con seme congelato.
Nathan si è rivelato essere un cane “fantastico”, sanissimo, tipico, con un carattere dolcissimo, con grande attitudine al riporto, e non ringrazieremo mai abbastanza Anne per averci concesso l’onore di averlo con noi.
Da allora ci siamo scritti spesso, e nel 2013 mi ha proposto un altro cucciolo… nel giro di qualche ora ero già in macchina per andare fino a Malaga, dove nel frattempo si era trasferita, a prendere il nostro DJ (Stanroph Strider) .
Viaggio allucinante, non tanto per i circa 2200 Km fatti, da solo, in circa 21 ore, quanto per il fatto che a circa metà strada, nei pressi di Barcellona, sono stato rapinato del borsello all’autogrill, perdendo tutti i soldi che avevo portato, i documenti e le carte di credito…
Per fortuna avevo “salvato” la carta che usavo per pagare l’autostrada, che tenevo da un altra parte, altrimenti non so come sarei riuscito a tornare a casa…
Quando alla fine sono arrivato a casa Sua, senza documenti e senza un soldo, mi ha accolto nel Suo “paradiso”, come lo chiamava, mi ha rifocillato e mi ha aiutato ad andare a fare denuncia alla polizia del furto avvenuto. Mi ha anche offerto di fermarmi a dormire da Lei per riposarmi e ripartire il giorno successivo, ma non potevo perché avevo fretta di tornare, per via di un parto imminente.
Mentre mi rilassavo un po’, a bordo piscina, ci ha tenuto a farmi vedere i suoi splendidi pelosi, e nonostante le difficoltà della lingua, mi ha parlato a lungo e dato tanti consigli…
Me ne ricordo uno in particolare, che non dimenticherò mai… “non prestare orecchio alle critiche, quasi sempre sono dettate dall’invidia, datti delle regole e attieniti a queste…”

Rimpiango solo di non averLe portato a vedere il “Suo” Nathan, anche se ci avrei tenuto molto, ma non me la sono sentita di stressarlo con un viaggio così lungo…
Contavo di farlo la prima volta in cui fosse venuta a giudicare in qualche Expo in Italia, portandoglielo “fuori concorso”, per non metterla in imbarazzo nel doverlo giudicare in Expo.
Ora non potrò più farlo…

Ci tengo a pubblicare una sua intervista, fatta nel 2009 dalla rivista “DOG WORLD,” a cui teneva molto, con relativa traduzione in italiano (grazie “Zia Pam”).

Leggendola si capisce la passione e lo spessore di questa grande allevatrice.

Pagina 01        Pagina 02        Pagina 03         Traduzione (grazie Pam)

Vogliamo ricordarla anche con la foto in testata, scattata il giorno in cui l’ho conosciuta, nella Sua cucina della casa di Danby Wiske, mentre ci “presentava” Nathan, il cucciolo che aveva scelto, con grande cura, per noi.

Addio Annie… Buon “ponte dell’arcobaleno”.

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